In onore ed in prosieguo dell'opera valorosa della vittima Daniela Cavalli.
Tra le vittime delle mafie si comprendono anche le silenziose vittime delle mafie dei 'Colletti Bianchi', non per atto violento ma per martirio di anni, non meno degne e dolorose per tutti.
Purtroppo CONFERMATA SEMPRE PIU' DALLE CRONACHE ITALIANE DI OGNI GIORNO nel 2010, nel 2011, nel 2012 - GENNAIO 2013 - FEBBRAIO 2013 - MARZO 2013 - APRILE 2013 - MAGGIO 2013
Cos'è FuniGiglio
"FuniGiglio" è una "iniziativa culturale e sociale" che persegue con forte determinazione le finalità di stimolare e favorire il "Risveglio Etico Sociale" e di combattere le mafie sommerse. Risveglio che scaturisce naturalmente dalla vera consapevolezza del mondo in cui viviamo, molto corrotto e senza più rispetto dei diritti-doveri di legalità e di giustizia.
Considerando l'estremo valore che per tutti hanno gli elementi fondamentali DIGNITÀ e CIVILTÀ!
La DIGNITÀ PERSONALE di ciascuno di noi ci impedisce di accettare passivamente di vivere in una illegalità e mafiosità generale così profonda ed estesa!
L'iniziativa è denominata simbolicamente "FuniGiglio" per indicare il promotore e l'eticità, che ne è l'intento; con emblema un giglio stilizzato compreso tra due piccole funi che definiscono le iniziali di Daniela Cavalli, protagonista la cui vita è stata prematuramente stroncata dalle vicende subite.
L'iniziativa è sorta nel settembre 2009 sulla spinta prodotta dalla drammatica maturazione degli eventi illegali, sommersi, "inspiegabili", sottaciuti, che insidiano tutti noi e che richiedono impellente soluzione; che potrà raggiungersi unicamente sulla base di un concreto ed ampio risveglio etico sociale, con l'aumento del senso e del desiderio di legalità e di pulizia morale, con il disgusto e la repulsione verso l'illegalità, la falsità, la mafia occulta, penetrante e devastante.
Essa nasce anche a seguito della mia iscrizione a "Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie", nella convinzione di bene interpretare lo spirito e le finalità della stessa e nell'intento di collaborare, per quanto possibile, a proteggerla dalle subdole aggressioni mafiose, particolarmente attive, strategicamente, proprio nelle organizzazioni antimafia.
Tutto ciò è particolarmente importante ed urgente proprio nella situazione attuale. Infatti è evidente che maggiore è la crisi dell' Economia e del Lavoro, maggiore è la facilità per la mafia occulta di riciclare denaro sporco, infiltrandosi ovunque a tutti i livelli.
La consapevolezza di come ultimamente stia cambiando la nostra civiltà, ahimè in peggio, è anche l'elemento essenziale primario che porta le nostre scelte politiche ad essere giuste, per il bene nostro e dei nostri figli.
Avvenuto il risveglio etico-sociale, se un partito politico vorrà veramente battersi per la legalità e la giustizia, contro le mafie, non avrà più il timore di perdere consenso poiché anzi lo aumenterà.
"L'unione fa la forza"; possiamo veramente essere in tanti, se ci relazioniamo a catena con il "passaparola".
Guidati dall'etica possiamo essere liberi dalla schiavitù dell'illegalità e dell'ingiustizia, dallo schifo ed orrore della mafia; dipende da noi, dalla nostra attività o inerzia!
Come è sostenuto da Roberto Saviano, e da tanti altri esperti in materia, con le mafie non c'è via intermedia: o si è attivi contro o si alimenta e favorisce il loro sviluppo, anche solo stando fermi e zitti. Ognuno faccia la sua scelta!
Se il cuore ed il cervello ti spingono a dare una mano con il passaparola, invia il link di questo sito a qualche altra persona, associazione, blog, ecc. Grazie.
E' molto importante leggere i documenti e meditare sui fatti riportati e sui concetti che ne derivano.
Angelo Funiciello
Il blog di FuniGiglio
UNICA POSSIBILITÀ: la VERA GIUSTIZIA
Questa povera Italia è attualmente sopraffatta da una miriade di gravissimi problemi, in tutti i settori ed a tutti i livelli; con estremo danno e forte dolore per i Cittadini onesti. Questa situazione si protrae e si sviluppa sempre più da diversi anni; al punto che ormai si rende evidente che il problema primario fondamentale è la completa mancanza di vera Giustizia in tutto il Paese.
La mancanza di vera Giustizia ha permesso lo sviluppo dell’illegalità generale e delle mafie occulte, sommerse, dei colletti bianchi; che tutto controllano, a tutti i livelli, anche nelle Istituzioni.
La Giustizia in Italia è impedita non solo dalla lentezza attribuibile alla burocrazia, ma anche dalle possibili interpretazioni di norme che permettono, a chi poco lealmente lo voglia, di allungare enormemente i tempi dei procedimenti, civili e penali. Norme che permettono ai criminali ed ai loro complici di rendere inefficace la Giustizia stessa, allungando i tempi al punto di produrre lungo martirio, malattie e morte ai Cittadini onesti, nel lunghissimo decorso dei procedimenti giuridici.
Cittadini onesti, che subiscono così un ignobile tradimento da parte dello Stato, che invece ha il dovere di tutelarli dalle aggressioni e dai danni loro arrecati dai criminali, anche se questi portano il ‘colletto bianco’.Dico questo anche per esperienza personale diretta, vissuta e subita nei Tribunali e nelle Procure. Ma per il cittadino onesto le difficoltà iniziano addirittura ancor prima, nel riuscire a trovare un legale difensore onesto, che se la senta di intraprendere l’ardua impresa di avanzare denunce od opposizioni nel ‘sistema generale mafioso’, che si estende concretamente anche nelle strutture che dovrebbero ostacolarlo e reprimerlo.
Penso che tutti siano d’accordo: un Paese senza Giustizia non è un Paese Civile!
Ma tutti i grandi intellettuali e gli attuali grandi partiti politici non rilevano l’incivile situazione, assurda per l’Italia, guardandosi bene dal parlarne concretamente per affrontare e risolvere il problema di vitale importanza. Gli unici che parlano di Giustizia e che ne reclamano vigorosamente la riforma sono quelli interessati ad una riforma perché, sostengono, ingiustamente perseguitati; mentre non considerano le mafie sommerse e l’illegalità generalizzata; evidenziando che una tale riforma sarebbe in senso contrario a quello necessario per raggiungere la vera Giustizia.
Arrivati a questo livello di gravità, è evidente che non si potrà risolvere nessuno degli enormi gravissimi problemi dell’Italia, in primis quelli del Lavoro e dell’Economia, se prima non si risolve quello della Giustizia e della mafia generale, che controlla tutto, anche Istituzioni e Politica. E’ veramente una questione di priorità!Con il marcio imperante non si può sanare nulla!!
E’ urgente che i Cittadini Italiani prendano buona consapevolezza della vera situazione in cui si trovano. Allo scopo possono trarre ampie documentazioni, connessioni e deduzioni dal sito/blog www.funigiglio.net.
Siamo in una situazione di vera inciviltà e di completo disastro, che costringe le persone oneste e con giusta dignità a muoversi per capovolgere tutto. Ma dobbiamo essere in tanti e coesi concretamente negli elementi fondamentali della nostra azione. Non possiamo più disinteressarci del problema fondamentale nostro e dei nostri figli! Non possiamo più perdere tempo!!
SPONTANEITA' DI UN AUTOREVOLE MAGISTRATO DI VENEZIA
Nell'attuale situazione di gravissima crisi dell'economia reale in cui fatichiamo a vivere, con crescente regressione economica e produttiva, assumono sempre maggiore e concreta importanza le espressioni chiare, semplici e decise del Dott. Roberto Terzo, della Direzione Distrettuale Antimafia di Venezia.
Espressioni che in sostanza stimolano ad un 'cambio di passo' per 'attivare la ripulitura di questa economia malata, in questo sistema perverso'. Esse hanno concreta grande importanza perché viene naturale pensare che tutti i Magistrati che veramente vogliano impegnarsi per la Giustizia e per il Bene dei Cittadini siano portati a considerarle seriamente ed a metterle in atto; o, in caso contrario, a sviscerarne le problematiche, anche documentandosi presso imprenditori vittime di questo grande meccanismo mafioso dei colletti bianchi, specialmente con quelli che si offrono allo scopo, come il sottoscritto.
DETERMINANTI CONFERME DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
Nella trasmissione de La7 ‘OTTO E MEZZO’, condotta da Lilli Gruber, il 24 maggio 2012, dal titolo ‘BOMBE E CORRUZIONE’ , il Ministro della Giustizia Paola Severino, poco dopo i primi 9 minuti di intervista, rispondendo ad una domanda di Lilli Gruber, ha pronunciato queste testuali parole, che confermano quanto denunciato da innumerevoli Cittadini e che determinano una importante svolta:
Clicca sull'immagine sotto per vedere il video sul sito di La7 (l'intervento inizia intorno al minuto 9).
La mafia ha cambiato; la metodologia, ha cambiato strategia.
La mafia è molto più sotterranea; non compie quegli attentati terribili che compiva anni fa. Però sta conquistando territori nuovi, sta conquistando i territori del Nord, per esempio. E’ una mafia estremamente accorta nel rimanere sotterranea e nel conquistare imprese, settori dell’economia. Ormai è completamente ripulita rispetto ai reati di origine e dunque è una mafia estremamente più pericolosa, proprio perché non individuabile immediatamente.
Queste dichiarazioni pubbliche da parte del Ministro della Giustizia, sono estremamente importanti ed indicano che stanno cambiando anche necessariamente le modalità richieste nella lotta alle mafie. Ora la consapevolezza dichiarata di questa mafia sommersa nei territori del Nord, estremamente più pericolosa proprio perché accuratamente tenuta occulta, sotterranea, porta immediatamente in evidenza il necessario verificarsi di una svolta nell’operatività concreta della lotta a queste mafie.
Scaturisce evidente la necessità innanzi tutto di contrastare e superare la mafia proprio nel suo primario intento di mantenersi sotterranea, occulta.
Quindi la necessità, per gli Organi preposti a questa difficilissima lotta, di prendere conoscenza e consapevolezza, il più possibile, di come opera questa mafia nel compiere le conquiste, le estorsioni delle imprese e di interi settori dell’economia, in particolare nei territori del Nord.
Allo scopo gli Organi competenti possono, anzi dovrebbero, sfruttare al massimo le testimonianze degli imprenditori che hanno subito le aggressioni di questa mafia sotterranea; tanto più con quelli che si offrono spontaneamente di farlo, come il sottoscritto Angelo Funiciello, che oltretutto ha già da anni avanzato le sue Denunce a due Procure, una con richiesta di invio all’Antimafia, personalmente al Dr. Piero Grasso, rimaste finora inascoltate e senza il minimo riscontro, oltre che senza alcun esito, visionabili nel sito www.funigiglio.net per il Risveglio Etico Sociale , contro le strapotenti mafie sommerse.
Sono evidenti, da tempo ma ora ancor più, elementi che indicano che prendere conoscenza, da parte degli Organi preposti, dei vari aspetti di questa mafia sommersa è molto difficile perché la stessa mafia ha già fatto grandi conquiste nei settori più importanti; oltre che in quello Economico ed Imprenditoriale, nei settori: Politico, Istituzionale, Bancario, dei Professionisti, delle Associazioni di categoria, dei Sindacati, dell’Informazione.
La mafia viene così molto favorita, da importanti ‘cellule’ed elementi dei vari settori, nel suo intento di mantenersi sotterranea e quindi nel potersi sviluppare e radicare indisturbata sempre più.
Ai Cittadini benpensanti viene naturale ritenere che in particolare i mezzi di Informazione ed i vari Programmi televisivi di dibattito, con il loro silenzio riguardo a questo tipo di mafia “estremamente più pericolosa”, sostanzialmente siano responsabili del reato di favoreggiamento della mafia! Ossia di concorso esterno in associazione mafiosa!
“La forza della mafia è fuori dalle mafie”! Lo sostiene anche Don Ciotti.
Sarà bene che i Giornalisti se ne rendano conto! E provvedano professionalmente al più presto!
Dopo che il Ministro della Giustizia si è così chiaramente espresso, ora l’azione professionale dei Giornalisti non dovrebbe avere più alcuna remora!
Remora ancora evidenziata dal fatto che queste stesse fondamentali ed epocali parole del Ministro della Giustizia non hanno avuto assolutamente la minima eco! Come se avessero espresso concetti di nessuna importanza!
Ma, data la estrema gravità penale dei fatti, più che di remora si tratta di omertà.
Evidentemente l’omertà generale è sviluppatissima!
Chi pratica questa omertà è corresponsabile di innumerevoli casi di atroce martirio e di morte!
Infatti già da molti anni, e sempre più, gli Imprenditori onesti che, aggrediti dalla mafia, rifiutano la collusione con la mafia stessa, devono miseramente soccombere, chiudere l’attività, sopportare lunghissimo atroce martirio, ammalarsi gravemente e morirne!
Quando non, più brevemente, suicidarsi!
La lotta contro questa “estremamente più pericolosa” mafia sommersa è estremamente difficile ed io spero che venga rapidamente accolta la mia offerta di collaborazione, quale medio imprenditore lombardo, protagonista nel ‘fenomeno’dal 1968 e vittima totale, per ‘miracolo’ non ancora morto.
Della corposa intervista che mi è stata recentemente rivolta, trasmessa durante la trasmissione Buongiorno Regione su Rai 3 Lombardia del 2 maggio scorso, solo qualche frase è stata diffusa, con la conseguente conferma di parte del problema che continuo a denunciare, di cui l'omertà generale costituisce appunto parte molto importante.
Alcuni giorni or sono, una ben organizzata equipe di Rai 3, che ringrazio vivamente, ha dedicato tempo e validità professionale nel concretizzare un'ampia intervista nei miei confronti, quale medio imprenditore del Nord Italia completamente annientato, con le sue due aziende, dal 'sistema generale' in cui stiamo tutti vivendo,...anzi morendo!
Come è mio solito, nell'intervista mi sono ampiamente espresso senza esitazioni o riserve, precisando le esperienze vissute da protagonista per decine di anni nel mondo imprenditoriale del Nord Italia. Come al solito, cioè come si può vedere nel mio sito/blog www.funigiglio.net.
Ho quindi affermato che il continuo e crescente riciclaggio delle mafie nelle attività imprenditoriali, prevalentemente nel Centro Nord, ha portato ad una situazione di assoluta e totale mancanza di libera concorrenza. Con riferimento ai dati ufficiali di riciclaggio mafioso, per ogni anno, negli ultimi tre anni, di 130 miliardi di Euro, di 140 miliardi di Euro, di 150 miliardi di Euro!
La mancanza di libera concorrenza e la sempre più attiva aggressione di estorsione dell'intera azienda da parte delle mafie sommerse, portando alla tragica situazione che in ogni settore, in ogni campo, qualsiasi media o piccola azienda è in serissimo rischio mafioso o è già in collusione con dette mafie sommerse, in modo più o meno completo. A parte le innumerevoli aziende che continuano sempre più a concludersi in fallimenti, di cui molti rientrano nella strategia della stessa azienda mafiosa.
Per consolidare la mia credibilità e stimolare a dedicarmi attenzione, mi sembra qui importante far notare che vecchie affermazioni del sottoscritto sui problemi delle mafie e delle corruzioni sono chiaramente confermate dalla realtà dei giorni che stiamo vivendo. Mi riferisco a quanto ho affermato nel marzo del 2007, che inevitabilmente sarebbe scoppiata un'altra tangentopoli – Vedasi nel sito funigiglio, all'inizio di pag.2 della LETTERA APERTA ALLE TRE ISTITUZIONI 2007: ...la imminente inevitabile "Tangentopoli” diventerà oltremodo traumatica.
Nella gravissima situazione in cui attualmente ci troviamo di completa mancanza di Giustizia, di corruzione e di largo inserimento delle mafie nelle Istituzioni, è estremamente importante, se vogliamo operare per un risanamento, per la nostra stessa Civiltà, almeno parlare, dibattere e sviscerare queste gravissime problematiche; anziché averne paura ed ignorarle totalmente!
Come si può pensare di risolvere i problemi, in primis il problema della crescita economica, se non si ha il coraggio nemmeno di dar voce, di divulgare e di dibattere su quanto testimoniano i più importanti protagonisti, gli imprenditori vittime delle mafie?
Anche l'omertà generale è responsabile dei gesti disperati di tanti imprenditori, come ad esempio quello avvenuto ieri all'Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia!
Gesti disperati, anche da suicidio, che purtroppo diverranno sempre più numerosi se non si riuscirà almeno a por fine all'omertà generale!
L'imprenditore disperato si sente tale anche proprio perché ha la percezione che l'opinione pubblica, le Istituzioni, i Partiti, i Sindacati, le Associazioni di categoria, che tutti, non parlando della vera realtà tragica che stiamo vivendo, siano veramente impossibilitati a risolvere i problemi e quindi a dare speranze di futuro e di vita.
Fortunatamente qualche imprenditore, come il sottoscritto, ha sviluppato e mutato la disperazione in fortissima determinazione di lotta per il Bene di tutti! Contro il marcio e per la nostra Civiltà!
Nell'ambito di questa lotta è importante anche fare notare che riguardo alle problematiche delle numerosissime aziende che chiudono e falliscono, nessuno parla e considera quello che avviene nei Settori Fallimentari dei Tribunali, nemmeno in occasione e riferimento alla Sentenza in data 22 novembre 2011 del Tribunale di Genova, in cui viene condannato a 15 anni il Giudice FallimentareSebastiano Puliga, del Tribunale di Firenze, con altri 36 complici, in un presunto comitato d'affari, tra avvocati, ingegneri, commercialisti e architetti, con pene da 3 anni e 2 mesi a 9 anni e 9 mesi.
Nessuno parla e considera o si chiede le ragioni delle numerose esecuzioni immobiliari con ripetute aste che vanno deserte e poi sono concluse dal solito noto grosso immobiliarista; così come possano non incontrare alcuna difficoltà le banche nella loro azione anatocistica, molto spesso usuraria, che sfocia nelle dette esecuzioni immobiliari, a danno e sterminio degli imprenditori onesti.
Banche, che pur consapevoli delle gravi illegalità, anche penali, del proprio operato verso i propri affezionati clienti, anche pluridecennali, non hanno esitato a compiere per la durata di anni le dette esecuzioni immobiliari, su decreti ingiuntivi infondati e rimasti magari non opposti a causa della complicità con le banche stesse dei legali infedeli dei clienti imprenditori, vittime totali.
Banche che non hanno esitato a fornire ai propri affezionati clienti pluridecennali trattamenti di atroce martirio per lunghi anni e di morte!!!
Con tutti che vedono e nessuno che dice niente !!!
Clicca sull'immagine sotto per vedere il video sul sito di Rai3 (il mio intervento è al minuto 18).