FuniGiglio
per 'la missione della propria vita' che
Angelo Funiciello vuole ben compiere
con Amore verso Tutti per
liberare Ognuno dal Dominio Infame
contro le potenti mafie sommerse, in tutta Italia,
mafie che includono la "borghesia mafiosa"
denunciata dal Sen. Giuseppe Pisanu già nel 2009

FuniGiglio - Risveglio Etico Sociale


 

Il blog di FuniGiglio

PROBLEMI IMPELLENTI ESIGONO RIMEDI IMMEDIATI !

Impossibilità di sana e stabile impresa in una imprenditorìa senza libertà e senza giustizia.

Nell’attuale profondissima crisi economica e del lavoro, in particolare considerando il settore delle Piccole e Medie Imprese, i Cittadini accorti sono fortemente contrariati per una domanda che sorge loro spontanea, di estrema importanza, attinente alle possibilità di trovare al più presto delle soluzioni al gravissimo problema che ci sta distruggendo.

La domanda è la seguente.

Perché nel considerare le cause che impediscono lo sviluppo dell’imprenditorìa, ostacolando anche gli investimenti in essa, ne vengono trattate solo alcune, ma non quelle che sono in realtà le più influenti e le più profondamente devastanti?

Queste cause così determinanti e così ignorate sono però anche chiaramente evidenti a chi ha capito bene la vera triste realtà della nostra società e del non funzionamento delle nostre Istituzioni:

1) le mafie sommerse, dei ‘colletti bianchi’ ,  2) l’inefficienza della Giustizia.

Solo esaminando queste due cause, almeno negli elementi essenziali, potremo capire quali possano essere le soluzioni dei problemi e definire che cosa possiamo o dobbiamo fare.
1) Le mafie sommerse, dei ‘colletti bianchi’, costituiscono una fitta ed estesa rete di complicità ed intesa, la “borghesia mafiosa”, che con la “vasta complicità di banchieri, notai, avvocati, commercialisti, amministratori locali ed anche esponenti politici” attua, prevalentemente nel Centro-Nord Italia, il “riciclaggio di 140 miliardi di Euro ogni anno, pari a 10 finanziarie” !

Vediamo anche che il tutto è in buona sintonia con le strategie e l’operato delle Banche…!

Benché queste siano dichiarazioni del Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, quindi riferimenti sicuri ed autorevoli, e nonostante l’estrema gravità della situazione, questi devastanti ed allarmanti fatti sono completamente ignorati, per nulla considerati, sia dagli economisti che dai politici e dai mass-media!

Tale enorme riciclaggio comporta, per le imprese mafiose o colluse, delle grosse entrate fuori norma, che le imprese oneste non hanno, e quindi la possibilità di operare nel mercato con prezzi estremamente bassi.

Questo genera una concorrenza sleale incontrastabile , in tutti i settori, che costringe le imprese oneste a chiudere, in molti casi anche con fallimento.

Inoltre si aggiunge per le imprese mafiose il vantaggio economico derivante dalla non osservanza di norme e doveri, tra cui quelle per la sicurezza, da cui le ‘morti bianche’, ecc.

Dette mafie sommerse hanno, prevalentemente al Centro-Nord Italia, le finalità del riciclaggio e della conquista del territorio, sia sul piano imprenditoriale che sul piano economico in generale.

Ne deriva che dette mafie sono fortemente interessate ad appropriarsi ed a controllare il maggior numero possibile di imprese, specie se floride e di prestigio; e così pure per gli immobili.

Se un imprenditore possiede o dà vita ad una buona azienda è sicuramente nel fortissimo rischio che dette mafie gliela carpiscano con estorsione-predazione, molto favorite da quanto al punto 2).
2) L’inefficienza della Giustizia, in particolare per i crimini commessi proprio dai ‘colletti bianchi’, grazie anche alla vasta complicità di cui al punto 1); oltre che a causa delle note molteplici ragioni di carattere organizzativo,economico, procedurale e sempre più anche legislativo, con le ultime novità che sembrano fatte apposta per ostacolare fortemente le indagini ed i processi contro le mafie.

Ne deriva che dette mafie possono attuare i loro crimini con la massima sicurezza e tranquillità, arrivando alla totale distruzione del nostro ‘mondo del Lavoro’e ad enorme danno per TUTTI !

Esse, con la loro ‘onnipotenza’, arrivano sostanzialmente a comprare tutto e tutti, anche elementi che dovrebbero non essere in vendita!
CITTADINI ACCORTI , considerato quanto sopra, si rendono conto che la situazione è di gravità estrema:

non esiste più la libera concorrenza, non esiste più una sufficiente Giustizia, che sono elementi essenziali ad una prospera imprenditoria !
Con la naturale conseguenza che sempre più viene a mancare il lavoro, anche sempre più precario, nel presente e senza un futuro per i giovani.

Nonostante questo, le dette mafie sommerse del Nord Italia non sono sufficientemente combattute. Si cerca di non parlarne nemmeno o si è arrivati a sostenere che chi più validamente può opporsi alle mafie sono gli stessi imprenditori, che dovrebbero essere più attenti e più prudenti nello stringere accordi con terzi! Come se questo fosse facile e risolutivo!

Il sottoscritto, medio imprenditore lombardo dal 1968, nel 2002, nell’aggressione mafiosa subita, si è rifiutato di entrare in collusione con dette mafie e ne è rimasto annientato, con le aziende in liquidazione e la moglie morta dopo lungo martirio, subendo incalcolabili danni morali, affettivi e materiali, totalmente non risarciti; nonostante le denunce, rituali e non.

Con il beneplacito della non-giustizia !

Chi volesse documentarsi sulla mia vicenda e su varie mirabilia delle mafie sommerse ricerchi in rete funigiglio.
Gli imprenditori, in massima parte, sono portati ad entrare in collusione con le mafie, in questo consistente tessuto mafioso che caratterizza oggi il nostro mondo del lavoro, non per conseguire maggiori profitti, ma perché costretti per necessità di sopravvivenza ! Diventando però così schiavi della mafia o mafiosi essi stessi a tutti gli effetti !
Da quanto sopra esposto scaturisce la risposta alla domanda che assillava i Cittadini accorti: le mafie sommerse sono talmente dominanti in tutto, che nessuno vuole neanche parlarne, né considerare quanto poco si faccia per combatterle.
Ma i  Cittadini accorti ben presto arriveranno a parlare di queste problematiche così importanti e così determinanti per la loro vita e per la nostra stessa Civiltà !

Il silenzio, la tranquillità e l’inerzia dei Cittadini sono i fertilizzanti migliori per il terreno in cui si sono sviluppate, e si sviluppano sempre più, le mafie sommerse, nell’Imprenditorìa, nell’Economia e nelle Istituzioni ! Il silenzio favorisce fortemente le mafie, così come l’omertà !
Siamo dominati dalle mafie da cima a fondo !  Che cosa aspettiamo a muoverci ?!!
Ci si domanda se esista un Partito che intenda difenderci dalle mafie sommerse, combattendole con il necessario impegno !
Fermi e zitti, subiamo sempre più l’inaccettabile fatto di essere presi per fessi dalla quasi totalità delle classi dirigenti del Paese !!   Presi per fessi !!  Presi per i fondelli !!
Che cosa aspettiamo a muoverci ?!!   Che cosa aspettiamo a parlare, anzi ad urlare ?!!
E’ anche una questione di Dignità, o di mancanza di sentimenti di ‘Rabbia e Amore’, come dice acutamente il mio amico Simone di ‘Arcadianet’.

 Scritto il 19/4/2011 alle 09:47 | commenta

PRECARIETA’ DEL LAVORO E DELLE AZIENDE

Considerando ed approfondendo lo studio del gravissimo problema della Precarietà del lavoro si è portati automaticamente a considerare la Precarietà delle aziende.
Questo evidentemente perché la precarietà del lavoro, cioè del posto di lavoro dei lavoratori dipendenti, dipende in modo diretto dalla precarietà di chi fornisce lo stesso posto di lavoro, cioè le aziende, oltre che dipendere in altro modo da molti altri fattori.
Un’azienda, che per qualsiasi ragione soffra di precarietà riguardo alla propria sussistenza od alla possibilità di propria libera, sana ed onesta gestione, necessariamente trasmette pesante precarietà anche ai propri collaboratori e dipendenti, con qualsiasi forma di contratto siano coinvolti, anche a tempo indeterminato.
E’ quindi chiaro che la Precarietà delle aziende è un elemento estremamente importante ed influente sulla precarietà del lavoro.
Le cause delle precarietà delle aziende sono molteplici e di vario tipo, dalle difficoltà intrinseche in una qualsiasi attività imprenditoriale, alle difficoltà di carattere esterno, quali: la concorrenza sleale prodotta dal riciclaggio, l’inefficienza delle strutture dei servizi pubblici funzionali all’attività delle aziende, compresa la Giustizia, la crisi economica, le strategie delle banche, ecc.

Ma tra le cause delle precarietà delle aziende ha molta influenza la presenza delle mafie, anche nel Nord Italia, con caratteristiche che hanno superato le ‘infiltrazioni’, raggiungendo livelli quasi di saturazione, "a macchie di leopardo", essendo noi tutti a conoscenza che il "leopardo ha macchie molto numerose", separate tra loro da sottili striscette…!
Le mafie influenzano molto la precarietà delle aziende in modi diversi, a seconda che l’azienda sia già controllata dalla mafia stessa o che sia nel rischio di diventarlo, nell’attuazione del programma criminale che hanno le mafie di conquistare sempre più il territorio e di riciclare enormi capitali, provenienti dalle varie attività criminali mafiose.
Se l’azienda è controllata dalla mafia è molto precaria, perché soggetta alla strategia mafiosa del riciclaggio e quindi all’esigenza di farne sparire al più presto le tracce. Vediamo infatti numerosissimi fallimenti, ‘assorbimenti’, nascita di nuove aziende, con analoghi destini.
Oltre ad avere una gestione con unica finalità il risultato economico, senza alcun rispetto dei diritti dei dipendenti e dei collaboratori.
Se l’azienda non è controllata dalla mafia, essa è nel forte rischio di diventare vittima di estorsione – predazione da parte della mafia stessa, con probabile fallimento o completa ristrutturazione.
Posso testimoniare quanto sopra con la mia esperienza personale diretta, quale medio imprenditore lombardo, vittima di queste mafie occulte dei ‘colletti bianchi’, che si è rifiutato di entrare in collusione con esse. Si può visionare tutto della mia storia ricercando in rete ‘funigiglio’, dove c’è anche molto sulle mafie sommerse del settentrione.
Inoltre l’azienda non mafiosa ha difficoltà enormi a sussistere nel mercato, a causa dell’eliminazione della libera concorrenza, per effetto dell’immissione di ben 140 miliardi di Euro, ogni anno, pari a 10 manovre finanziarie, di riciclaggio delle mafie, in prevalenza nel Nord Italia!

Da quanto sopra espresso, risulta chiaro che i  GIOVANI PRECARI  dovrebbero, molto più efficacemente, dare una connotazione più precisa e mirata alle loro valide e giuste manifestazioni:

manifestare vigorosamente contro le mafie dei ‘colletti bianchi’, che hanno distrutto nel profondo il nostro mondo del Lavoro !!! 
IL NOSTRO TEMPO E’ ADESSO – LA VITA NON ASPETTA !!!

COMBATTIAMO LE MAFIE !!!   ADESSO !!!

 Scritto il 11/4/2011 alle 14:34 | commenta

Disputa Vendola - Formigoni

Per chiarire le cose e quindi per prendere consapevolezza della realtà vera, nell’interesse di tutti i Cittadini onesti, a mio modesto avviso è necessario, con calma e concretezza:

  1. considerare i fenomeni mafiosi, che sono molto complessi ed accuratamente tenuti occultati al Nord Italia, il più possibile nella loro interezza e non in modo molto parziale e semplicistico;

  2. considerare gli aspetti quantitativi dei fenomeni mafiosi, che possono essere determinanti e portare a valutazioni e conclusioni sostanzialmente diverse sul piano qualitativo, con effetti molto importanti su tutti i piani e su quanto risulta essere deteriorata la nostra stessa Civiltà e su quanto risulta essere necessario fare per recuperarla.  

Mi spiego meglio.

  1. Dobbiamo considerare che in Lombardia ed in Italia non è in azione solo l’ Ndrangheta, ma anche diversi altri tipi di mafie occulte in una combinazione-intesa molto complessa, che coinvolge tutto e tutti, comprese le Istituzioni. Come già sostenuto e documentato dal sottoscritto in un recentissimo commento al Corriere.it e nel suo sito/blog.

  2. Un conto è considerare il fatto, ed esserne preoccupati, che la Lombardia è aggredita dalla ‘Ndrangheta. Un conto completamente diverso è considerare, in modo più completo e non semplicistico, l’aggressione che un complesso di varie mafie sta attuando nelle varie regioni del Nord, tenendo presenti i tempi ed i valori quantitativi.
    L’aggressione delle mafie, particolarmente al Centro-Nord Italia, è in atto da diecine di anni, ed abbiamo i dati ufficiali per quanto riguarda l’aggressione nell’Economia ed Imprenditoria sui valori del riciclaggio compiuto. Anche solo considerando gli ultimi due anni trascorsi, ci troviamo di fronte a delle cifre ‘astronomiche’: 130 (centotrenta) miliardi di Euro nel 2009 e 140 (centoquaranta) miliardi di Euro nel 2010, pari a dieci manovre finanziarie, come affermato da chi ha divulgato questi dati, il Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia.

    E’ quindi evidente che le mafie hanno grandissime disponibilità di capitali da investire, da riciclare, e che quindi non agiscono al Nord perché provvisto di ricchezze pecuniarie, come dicono alcuni, ma perché il Nord è ricco di aziende ed imprese, piccole e medie, che le mafie hanno necessità di estorcere-predare , nella loro criminale finalità di attuare un enorme riciclo e la conquista del territorio.

    La durata di diecine di anni di aggressione, con valori annuali di questo ordine di grandezza dei capitali mafiosi immessi nel ‘libero’ mercato dell’Economia e dell’Imprenditorìa , ci porta alla fondata conclusione che le mafie hanno già sostanzialmente conquistato il Centro-Nord Italia e che hanno completamente distrutto la libera concorrenza.

    Questa tragica realtà la confermo anche io stesso con l’esperienza personale diretta, quale imprenditore lombardo vittima totale di queste mafie occulte dei ‘colletti bianchi’, che si è rifiutato di entrare in collusione con esse.

    Risulta quindi che le mafie hanno prima pervaso il Sud Italia, in modo manifesto, poi hanno invaso ed ormai conquistato il Centro-Nord, in modo occulto; comprendendo anche punti importanti delle Istituzioni, nazionali, regionali e locali.

    Ulteriore prova di ciò ci viene automaticamente fornita dal fatto concreto che NESSUNO prende in considerazione i dati ufficiali dell’invasione delle mafie, nel loro complesso, nel Centro-Nord Italia !! Con le conseguenti deduzioni sopra riportate.

    Anche perché quand’anche si arrivi a parlare di mafie al Nord Italia, lo si fa in modo molto parziale, lacunoso e semplicistico!

    La stessa mancanza di attenzione si rileva nei mezzi d’informazione e nei centri di dibattito sull’economia, sull’attualità, sulla politica !!

Chi sostiene che la Lombardia non è terra di mafia mi risponda ‘nel merito’ su quanto chiaramente ho esposto, con preciso riferimento ai dati ufficiali, e mi risponda riguardo all’attacco mio personale (visionabile in rete: funigiglio) da parte di queste mafie occulte, per cui sono stato annientato nelle aziende e per cui mia moglie Daniela Cavalli è arrivata a morire con martirio di anni !!
I Cittadini accorti sono ancora alquanto fermi e zitti su tutte queste problematiche, ma, se non altro per non passar per fessi, ben presto sbotteranno, e forte!

 Scritto il 29/3/2011 alle 12:17 | commenta

Omertà sulla 'Ndrangheta, la Lombardia reagisca - commento a Corriere.it

Il Corriere della Sera ha pubblicato ieri 24 marzo 2011 la lettera-appello del Procuratore Capo di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, con il titolo "Omertà sulla 'Ndrangheta, la Lombardia reagisca".

Sono intervenuto con il seguente commento, pubblicato anche in calce all'articolo sul Corriere:
Quale imprenditore lombardo, vittima totale della mafia cosiddetta genericamente dei 'colletti bianchi', sento il dovere di mettere in evidenza che in Lombardia ed in tutta Italia non c'è solo la 'Ndrangheta, ma una combinazione-intesa di vari tipi di attività mafiose molto più grave e complessa, che coinvolge anche le Istituzioni. A precisazione e documentazione di quanto sopra affermato, porto tutto quanto inserito e visionabile nel mio sito/blog rintracciabile cercando "funigiglio" in internet. Angelo Funiciello

Sarei felice di avere anche le vostre impressioni.

 Scritto il 25/3/2011 alle 16:56 | commenta (1)

Rinnovata ‘LETTERA APERTA’ alla PRESIDENTE MARCEGAGLIA

Quale medio imprenditore lombardo dal 1968, vittima totale delle mafie dei 'colletti bianchi' per estorsione-predazione d'azienda, ora promotore dell'iniziativa culturale FuniGiglio ‘Per il Risveglio Etico Sociale, contro le mafie sommerse dilaganti', sento il dovere di pubblicamente sottoporre ancora le note problematiche dell'imprenditorìa, estremamente drammatiche, alla Presidente della Confindustria, in quanto pesantemente coinvolta, rinnovandole l'interrogativo rimasto inevaso.

Lei, Presidente Emma Marcegaglia, ha manifestato una forte difesa degli imprenditori, degli industriali e del mondo del lavoro, quindi di tutti, attaccando pubblicamente l'esecutivo con le testuali parole: "Il Paese è alla paralisi".

Mentre nel Paese viene investito ogni anno un importo pari a 10 finanziarie!

Questa Sua difesa è chiaramente: molto strana,  molto limitata,  fonte di gravi dubbi.

Molto strana, in quanto non si capisce assolutamente come faccia la Presidente di Confindustria, nel trattare tali gravissime problematiche e nel rivendicare giuste soluzioni, ad ignorare totalmente quanto affermato dal Presidente della Commissione Antimafia: "E' gigantesco il problema che la mafia si sia inabissata nell'economia", con l'immissione, prevalentemente nel Centro-Nord Italia, per riciclaggio di sbiancamento, del capitale complessivo di "130-140 miliardi di Euro ogni anno, pari a 10 manovre finanziarie”; il tutto con la "vasta complicità di banchieri, notai, avvocati, commercialisti, amministratori locali ed esponenti politici", i 'colletti bianchi'.

In sostanza la "borghesia mafiosa", con il florido sviluppo di "una organizzazione criminale integrata nella società".

Ignorando anche, la Presidente, che nel quadro complessivo stiamo subendo la diffusa corruzione e la sicura inefficienza della Giustizia nei riguardi dei crimini dei 'colletti bianchi'.

Ognuno di questi gravissimi mali ci fa pensare alla peggiore delle patologie, il tumore. Il sempre maggiore diffondersi e svilupparsi di questi tumori porta alla esatta conclusione di  METASTASI !

Molto limitata, in quanto è evidente che non si possono raggiungere buoni risultati se totalmente non si considerano le vere origini e le vere essenze dei problemi, che per di più minano seriamente anche gli stessi organi istituzionali che la Presidente sollecita per ottenere soluzioni.

Fonte di gravi dubbi. Ogni fatto accade per delle ragioni, delle cause. Più il fatto è strano e molto dannoso per tutti, più il libero Cittadino, di normale intelligenza, è stimolato a conoscere ed approfondire le ragioni che ne sono a fondamento. Lo stesso stimolo sorge sempre più anche per tanti fatti che sono accaduti e che accadono in una situazione di profondissima crisi totale come quella che stiamo vivendo.

Che cosa siamo portati a pensare? Le gravi strane ignoranze, sicuramente non casuali, ma prodotte da gravi ragioni,  portano a chiederci seriamente sul perché avvengano: Perché ?!!!

Esimia Presidente Emma Marcegaglia, nell'interesse e nel diritto di tutti gli Imprenditori non mafiosi, di tutti i Dipendenti, di tutti i Lavoratori e di tutti i Cittadini Italiani, La esorto a dare esauriente risposta all'evidenziato  Perché ?!

Malauguratamente, se Lei continuasse a non fornire detta risposta, Lei darebbe origine a sempre peggiori dubbi ed a vivaci fermenti in tutti, in questa situazione di estrema gravissima crisi totale!

Ringraziando, presento deferenti ossequi.

Angelo Funiciello  -  Almè  (BG)  lì 1 marzo 2011

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